Brocca iscritta

Brocca iscritta

Da 100 a 1 a.C.

Descrizione:

Brocca iscritta, di un tipo assai diffuso a Roma in età tardo-repubblicana. Presenta sul collo e sulla pancia due iscrizioni dipinte in rosso in lettere capitali, una riferibile al suo proprietario A Fifu(—) Philo, l’altra ad uno schiavo, Scaurus o Gaurus. Il nome dello schiavo è seguito da una palmetta stilizzata. 
Rinvenuta insieme a centinaia di esemplari simili e altri oggetti di pregio negli strati di abbandono di un pozzo che da età tardo-arcaica forniva acqua alle Curiae veteres. Il contesto e il gesto del seppellimento rimandano ad un piaculum (rito riparatore per la violazione delle acque).


Luogo di ritrovamento: Roma. Scavo delle pendici nord-orientali del Palatino, Curiae Veteres. 

Luogo di conservazione: Roma. Laboratorio delle Ex Vetrerie Sciarra. Sapienza Università di Roma (deposito temporaneo).

Condizione giuridica: Proprietà dello Stato.

Dettagli:

DATAZIONE CONTESTO:

60-40/30a.C.

DATAZIONE REPERTO:

Da 100 a 1 a.C.

MATERIALE E TECNICA:

Ceramica; tornio veloce.

AMBITO CULTURALE:

Tarda età repubblicana/età augustea.

Fa parte di: