Punta di lancia portastendardo

Punta di lancia portastendardo

Ante 312 d.C.

Descrizione:

 

Lancia portastendardo di cui resta la lama a losanga e la cannula per il fissaggio dell’asta. Resti sulla lama di un astuccio in legno di quercia, a protezione del ferro. La presenza delle alette sulla cannula fanno supporre che ad esse si annodassero i lacci di uno stendardo quadrangolare. L’oggetto è stato ritrovato in una fossa insieme tre scettri, tre lance da parata e altre tre lance portastendardo. Fa parte pertanto di un insieme di insegne che per funzione, cronologia del deposito e caratteristiche del seppellimento rimandano ad un corredo di un personaggio di alto rango, che con una certa probabilità può essere identificato con l’imperatore Massenzio, sconfitto a Ponte Milvio da Costantino nel 312 d.C. Il contesto del ritrovamento fa pensare a un nascondiglio in vista di recupero o a un definitivo seppellimento. Quest’ultima ipotesi sembra la più verosimile, dal momento che questi materiali preziosi rimasero per sempre nella loro giacitura originaria.     

Luogo di ritrovamento: Roma. Scavo delle pendici nord-orientali del Palatino, Curiae Veteres. Nel riempimento di una fossa in un sottoscala delle Curiae Veteres. 

Luogo di conservazione: Roma. Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo.

Condizione giuridica: Proprietà dello Stato.

Dettagli:

DATAZIONE CONTESTO:

300-325 d.C.

DATAZIONE REPERTO:

Ante 312 d.C.

MATERIALE E TECNICA:

Ferro e rivestimento in legno di quercia; battitura, forgiatura da massello e successiva polimentazione a freddo.

AMBITO CULTURALE:

Età tardo-antica.

Fa parte di:

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