Meta Sudans Augustea

Meta Sudans Augustea

7 a.C.

Descrizione:

Fontana monumentale a forma di cono, simile alle mete del circo. Da qui il suo nome che significa “Meta che stilla acqua”. Di essa restano parte del saliente in opera quadrata di tufo rosso, la vasca pavimentata in cocciopesto (calce idraulica), e una piccola porzione del parapetto in travertino. Sulla base di questi resti e dei frammenti architettonici rinvenuti nelle colmate della sua distruzione è stato possibile ricostruire il suo aspetto originario. La vasca era rettangolare animata da due absidi contrapposte sui lati lunghi. Il saliente era tripartito: un cilindro di base si innalzava un secondo cilindro leggermente più piccolo e infine un pinnacolo a forma dodecaedro. Sulla sommità un elemento a forma di pigna o di fiore. L’altezza può essere stimata tra i 14 e 16 metri. L’acqua, proveniente probabilmente dall’Esquilino tramite un condotto in fistula di piombo, zampillava dalla sommità e scendeva lunghi i fianchi della cuspide e lungo i cilindri di base per raccogliersi nella vasca, servita da un fognolo per il troppo pieno. 

La fontana, costruita da Augusto (31 a.C.-14 d.C.), era sul vertice di quattro (o cinque), delle 14 regiones (circoscrizioni territoriali, simili agli attuali municipi) in cui l’imperatore aveva diviso nel 7 a.C. la città. Restaurata dopo un incendio da parte dell’imperatore Claudio (41-54 d.C.), la fontana bruciò nell’incendio neroniano del 64 d.C. Fu ricostruita leggermente più a Nord in forme molto più grandiose dai Flavi tra l’80 e il 90 d.C., negli stessi anni del Colosseo.

La posizione e la forma conica hanno un preciso significato nella ideologia augustea: la prima fa riferimento al terzo vertice del pomerio (il perimetro sacro della città fondata da Romolo sul Palatino), chiara allusione al primo re; la seconda ricorda la pietra sacra di Apollo, che successivamente alla vittoria su Antonio ad Azio (31 a.C.), diventa la divinità protettrice di Augusto nelle vesti di nuovo Romolo.  

Luogo di ritrovamento: Roma, Piazza del Colosseo, settore occidentale (di fronte all’Arco di Costantino).

Luogo di conservazione: Roma, Piazza del Colosseo, settore occidentale (di fronte all’Arco di Costantino).

Descrizione giuridica: Proprietà dello Stato.

Dettagli:

DATAZIONE CONTESTO:

Ante 64 d.C.

DATAZIONE MONUMENTO:

Costruzione 7 a.C.; restauro 50/51 d.C.; distruzione 64 d.C.

MATERIALE E TECNICA:
Cementizio, tufo litoide, travertino, marmo.

AMBITO CULTURALE:

Età augustea.

Fa parte di: